Il fascino dell’Oriente e del passato al Teatro di Rifredi nella “Bastarda di Istanbul” con Serra Ylmaz

Dopo il successo della recente trasferta romana e gli applausi degli oltre 33.300 spettatori che hanno celebrato lo spettacolo nelle passate stagioni, Serra Ylmaz torna in scena per la quarta volta al Teatro di Rifredi con “La Bastarda di Istanbul”, tratto dall’omonimo romanzo di Elif Shafak. Un intreccio di storie che hanno come comune denominatore la “questione armena”, ovvero l’eccidio del 1915 ad opera del popolo turco, episodio dolorosamente sepolto nella memoria storica del paese e spesso ignorato dalle nuove generazioni. La famiglia Kazanci, di cui Serra Ylmaz fa parte vestendo i panni di Banu, la maggiore di quattro sorelle con Cevriye, Feride e Zeliah, insieme all’anziana nonna e una madre premurosa totalmente devota al figlio Mustafa, è una famiglia tradizionalista turca che dopo la partenza del giovane per l’America, si trova a gestire la gravidanza indesiderata di Zeliah. L’ultima delle quattro sorelle, ribelle per definizione e carattere, darà così alla luce Asya la “bastarda” di Istanbul, che crescerà così con le zie e le nonne, sviluppando anche lei un profondo senso di ribellione ed indipendenza come la madre, insieme ad una forte passione per la musica di Johnny Cash. Intanto in America, Mustafa, cercando di scappare alla sorte funerea che inevitabilmente segna tutti gli uomini della dinastia Kazanci e nell’inseguire gli studi e la carriera di geologo, conosce e sposa Rose, che ha già una figlia di nome Armanush, Amy per amici e parenti, nata dal precedente matrimonio con Barsam Tchakhmakhchian, giovane di origine armena.
La piccola Amy cresce incuriosita e desiderosa di scoprire le sue origini,  così decide di recarsi ad Istanbul ad insaputa dei genitori, ospite della famiglia del patrigno, dove conosce la cugina Asya. Le due ragazze legate nel destino e da una vecchia spilla a forma di melagrana fatta di rubini rossi, all’inizio non sembrano troppo interessate l’una all’altra, ma con il tempo, addentrandosi insieme per le strade di Istanbul alla ricerca di un’antica casa, scopriranno invece di avere molto in comune. Il personaggio di Serra Ylmaz (Banu) traccia saggiamente in questo groviglio di incroci le fila della narrazione, grazie ai suoi monologhi che ripercorrono le vicende storiche di fondo su cui la storia si sviluppa e grazie alle sue doti di divinazione, che porteranno i protagonisti ad andare incontro al loro inevitabile destino.

La vita è piena di coincidenze e a volte serve solo qualche Jinn per farceli scoprire. Il passato continua nel presente, il passato non finisce mai“.

La bastarda di Istanbul ©E.Gallina IMG_2182

Testo a cura di Simone Teschioni
©LeVentoNews.com

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