Maggio Musicale Fiorentino, due anni di programmazione 2018-2020 tra novità e tradizione

Presentati presso il Foyer di Galleria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, i prossimi due anni di programmazione tra interessanti novità e un piacevole ritorno alle vecchie tradizioni operistiche, con ben 34 titoli di lirica, di cui 15 nuovi allestimenti, accompagnati da 30 concerti sinfonici, per un totale di 179 serate, in grado di rilanciare la realtà fiorentina del Maggio, all’altezza dei grandi teatri internazionali. Un programma che spazia dal Seicento fino ai giorni nostri con l’inserimento di due nuove opere, “Le leggi fondamentali della stupidità umana” di Vittorio Montalti, e “Noi, due, quattro” di Riccardo Panfili, opera presente nel dittico in programma nel settembre 2019 a fianco dei “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, interrompendo così l’accostamento tradizionale con la “Cavalleria Rusticana” di Mascagni.

Approvato il bilancio consuntivo della passata stagione, con un utile di 23.000 euro, che dimostra come l’impegno messo in atto stia iniziando a dare i suoi frutti, il Teatro del Maggio cerca con questa nuova sfida di avvicinarsi ancora di più alla città e al suo pubblico, grazie ad un ulteriore cambio di marcia che vanta importanti collaborazioni. Torneranno infatti sul palcoscenico a dirigere l’orchestra del Maggio Fiorentino, il Maestro Riccardo Muti, che dopo il Macbeth di questa stagione sarà nuovamente presente a Firenze per un concerto di cui data e programma sono ancora da concordare, e il Maestro Zubin Mehta, che dopo i recenti concerti con András Schiff, tornerà per dirigere la Sinfonia n.8 di Bruckner il 23 febbraio 2019 e in occasione dell’LXXXII Festival dove il 2 Maggio 2019 dirigerà il celebre pianista e amico Daniel Barenboim.

Sono sorpreso di vedere per questa conferenza stampa, la presenza di persone anche nel Loggione“, così si apre l’intervento del Sovrintendente Chiarot, che poi aggiunge “ci sentiamo molto in obbligo di restituire alla città e alla Regione, la fiducia in noi riposta. Presentare due anni di stagione è una bella sfida, che mette il Maggio a confronto con i Teatri europei, nella dimensione che gli compete. Quando componiamo una stagione, cerchiamo di costruire un racconto, una storia. Un racconto in cui il pubblico possa riconoscersi. Siamo operatori culturali che hanno il compito di far crescere criticamente la Società“.

All’interno di questo vasto programma insieme alla presenza di giovani direttori, da evidenziare la trilogia al femminile Mozart-Da Ponte, che vedrà Sonia Bergamasco alla regia delle “Nozze di Figaro“, con la direzione dell’orchestra affidata a Kristiina Poska. Elena Bucci si occuperà invece della regia del “Così fan tutte” e infine per chiudere la trilogia mozartiana, troviamo impegnata nell’autunno del 2020, la regista tedesca Nicola Raab con il “Don Giovanni“. Seguendo la scia dei debutti e dei ritorni, l’artista Mimmo Palladino torna protagonista al Teatro del Maggio, firmando le scenografie dell’opera di Mozart “La Clemenza di Tito” in programma dal 20 al 27 marzo 2019, segnando così come dichiarato dallo stesso Sovrintendente Chiarot, una piacevole riscoperta delle vecchie tradizioni, che vedevano gli artisti contemporanei impegnati e al lavoro anche all’interno dei principali Teatri d’Opera. Importanti conferme operistiche le troviamo anche nell’inserimento a titolo definitivo nel repertorio del Maggio, della “Carmen” di Leo Muscato, che l’anno passato suscitò un acceso dibattito intorno al suo finale alternativo, riproposto nuovamente sia nel cartellone della stagione 2018/2019 che in quella successiva dal 13 al 25 ottobre 2019.
Per quanto riguarda invece la stagione sinfonica, dopo il grande successo ottenuto con il “Ciclo Šostakovic“, il Maestro Fabio Luisi insieme all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, sarà impegnato nella stagione 2018/2019 nell’esecuzione delle nove sinfonie di Gustav Mahler, aprendo il ciclo il 4 ottobre con la “Sinfonia n.2 Resurrezione” per proseguire poi il 19 ottobre con la “Sinfonia n. 6” eseguita insieme alla “Sinfonia n.4 in do minore” di Schubert, alternando insieme in programma i due compositori, fino all’LXXXII Festival quando il 4 maggio verranno dirette sempre da Luisi, la “Sinfonia n.2” di Schubert e la “Sinfonia n.4” di Mahler.

Presentazione Stagione 2018-2020

Foto, video e testo a cura di © Simone Teschioni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...