A Cavallo del Tempo – L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo

Presso gli spazi della Limonaia del Giardino di Boboli, fino al 14 ottobre troviamo allestita la mostra “A Cavallo del Tempo – L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo”,  a cura di Lorenza Camin e Fabrizio Paolucci. L’esposizione permette di affrontare attraverso una selezione di oggetti come morsi, filetti, staffe e speroni, il profondo rapporto che fin dagli albori della storia, lega la figura del cavallo all’uomo. Le opere esposte in mostra sono suddivise nell’allestimento in cinque macro sezioni: Preistoria, il Mondo Greco, il Mondo Etrusco e Venetico, l’Epoca Romana e il Medioevo. Questa suddivisione consente al visitatore di affrontare al meglio, passando per le varie epoche storiche, arrivando indicativamente fino ai giorni nostri con l’ausilio di un supporto video proiettato sulla parete della Limonaia del Giardino di Boboli, i passaggi che hanno portato questo leggiadro animale ad essere sempre più una figura indispensabile, per la vita dell’uomo.

Molti sono i reperti che grazie al recupero e alla narrazione di questa mostra, permettono uno studio più approfondito sulla figura del cavallo e su come l’uomo avendolo nel tempo addomesticato, lo abbia in parte salvato da una più che probabile estinzione, a causa dell’uso molto diffuso della caccia di questo animale. Esempio importante di questa ricchezza espositiva, si evince dalla “Protome di cavallo Medici Riccardi“, dai resti di due crani rinvenuti insieme ai morsi in bronzo nelle tombe di cavalli di Himera, dai giocattoli antichi raffiguranti i destrieri, per nulla differenti dalle moderne riproduzioni in legno, e dalla statua raffigurante un imponente cavallo impennato, appartenente all’epoca tardo classica e proveniente dalla Villa Medici di Roma. Accompagnano questi straordinari reperti provenienti da musei e collezioni sia italiane che straniere, anche la ricostruzione di una Biga in legno, ferro e bronzo, rinvenuta nell’area archeologica di Populonia, databile intorno agli inizi del V secolo a.C. e veri e propri oggetti di uso domestico e votivo, in cui la figura del cavallo appare sempre presente e al centro della scena. La mostra nell’offrire al pubblico un completo approfondimento antologico mai affrontato fin ora, svela così nell’arte, ma anche nelle semplici scene di vita quotidiana, come il cavallo abbia da sempre condizionato e caratterizzato la storia dell’uomo e il suo sviluppo nelle varie epoche del passato.

Testo, foto e video a cura di © Simone Teschioni

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