Il Pulpito restaurato del Duomo di Siena

Presentato a cura del Rettore dell’Opera della Metropolitana, Gian Franco Indrizzi e a cura del Sovrintendente, Alessandro Bagnoli, il restauro del Pulpito del Duomo di Siena eseguito dall’artista Nicola Pisano su commissione e contratto risalenti al lontano 29 settembre del 1265. Un lavoro complesso e meticoloso, che ha richiesto nella sua esecuzione un’estrema delicatezza, reso possibile grazie all’impiego di moderne tecniche di restauro, che hanno consentito oltre alla realizzazione dell’intervento, un approfondito studio sull’opera da cui è emerso come nella versione originale, il Pulpito fosse non solo più ricco di sculture eseguite in bassorilievo, ma disponesse anche nella sua primaria collocazione, di un’estensione assai maggiore rispetto al successivo spostamento cinquecentesco. Il ciclo di studi oltre a consentire nuove scoperte sul Pulpito di Nicola Pisano, ha anche permesso di dare conferma ad altrettante precisazioni sull’opera, come avvenuto per la finitura pittorica evidenziando le dorature e i dettagli di colore presenti su alcune figure, a cui si sono accompagnate le relative analisi chimiche e petrografiche dei vari materiali rinvenuti, coordinate da Marco Giamello.

Nello sviluppo del restauro, eseguito dalla “Ditta Nike” di Gabriella Tonini e Louis D.Pierelli, il perfezionamento e la pulitura delle dorature dei vetri posti nella zona inferiore del Pulpito, dove si incontrano le prime sculture in bassorilievo, sono state curate dalla ditta “La Diana” di Nenci e Pavolini. Le integrazioni dei marmi, dove ritenute invece opportune e necessarie, sono state realizzate dai responsabili del settore lapideo dell’Opera della Metropolitana, Giancarlo Casini, Andrea Galgani, Serena Bianchi.
Come precedentemente accennato, grazie all’impiego di moderne tecniche di restauro, oltre all’approfondimento degli studi condotti sull’opera di Nicola Pisano, a cui presero parte nella costruzione anche il figlio Giovanni e il suo allievo Arnolfo di Cambio, a fronte di una specifica ricerca archeologica condotta a cura di Dedalo s.a.s. e dello Studio Cinelli, con il patrocinio di Leika Geosystem, Italia ed Hezagon Metrology, una delicata rilevazione fotografica e stratigrafica 3d, grazie alla quale è stata creata una documentazione digitale in grado di consentire un ricco archivio informatico, non solo relativo alla figura del Pulpito, ma sull’intero volume dell’intervento di restauro messo in pratica in questa occasione.

Testo, video e fotografie a cura di © Simone Teschioni

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