“Gong” la mostra dedicata ad Eliseo Mattiacci arriva al Forte di Belvedere di Firenze

Arriva al Forte di Belvedere di Firenze la grande esposizione monografica “Gong”, dedicata all’artista Eliseo Mattiacci, protagonista di spicco del grande panorama dell’arte contemporanea. Fino al 14 ottobre, troviamo in mostra a cura di Sergio Risaliti in collaborazione con lo Studio Eliseo Mattiacci, venti sculture e una serie di disegni  del Maestro, che allestiti negli spazi esterni del Forte Belvedere e all’interno delle sale della Palazzina, permettono al visitatore di confrontarsi con un linguaggio fatto di simboli, pianeti e totem quasi sciamanici, frutto di uno studio volto a superare il concetto di infinito, destinato quasi a creare un contatto astrale con altri pianeti e forme di vita sconosciute. Non è un caso infatti che per quanto riguarda l’allestimento, si sia scelto di indirizzare alcune opere proprio in direzione del vicino Osservatorio di Arcetri, collina dalla quale lo stesso Galileo Galilei era solito condurre i suoi studi astrologici.

Le sculture nel loro insieme tracciano così una vera e propria mappa astrologica, che si lega in perfetta armonia alla linea rinascimentale dell’orizzonte della città di Firenze, su cui il Forte di Belvedere si affaccia. L’opera principale da cui l’esposizione dedicata all’artista marchigiano, grande protagonista dell’arte d’avanguardia degli anni ’60 prende appunto il nome, è il grande “Gong” collocato nella parte inferiore degli spalti della fortezza medicea, zona prossima all’ingresso superiore del Giardino di Boboli. Strumento fortemente legato alla filosofia rituale orientale, il “Gong” di Mattiacci evoca in mostra quel senso di sacralità che dall’opera, attraverso il suo continuo e ripetuto suono, si propaga a tutto l’ambiente circostante, creando una perfetta armonia surreale tra l’individuo, le opere e l’arte spaziale di questo grande maestro del nostro tempo.
La mostra si snoda poi dall’alto del panorama fiorentino agli spazi dedicati presso il nuovo Museo Novecento, grazie alla presentazione di alcune opere come la scultura “Per Cornelia” dedicata dall’artista alla figlia, presente quest’ultima all’inaugurazione a nome dello Studio Eliseo Mattiacci, e le opere “Occhio del Cielo“, “Poesia“, “Esplorare” e “Richiami“.

Testo, fotografie e video a cura di © Simone Teschioni

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