“Maria Lai: Il filo e l’infinito” in mostra all’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti

L’arte di Maria Lai arriva in mostra a Firenze con la mostra intitolata “Il filo e l’infinito” in programma dall’ 8 marzo al 3 giugno 2018, all’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti. Il percorso espositivo, curato da Elena Pontiggia, permette allo spettatore di ammirare attraverso il tema conduttore del “filo”, la magia evocata dai lavori dell’artista di Ulassai, iniziando appunto con il video che ripropone l’opera relazionale intitolata “Legarsi alla montagna”, con cui l’8 settembre del 1981, Maria Lai coinvolgendo gli abitanti della città, fece legare tra loro da un grande nastro celeste tutte le abitazioni del paese, per poi unirle concettualmente e di fatto alla montagna, creando così con la sua arte non solo un interessante esperimento artistico, ma rievocando la “leggenda della bambina e della montagna”, anche un legame profondo tra le persone, il territorio e la natura.

La mostra dopo il video prosegue con l’esposizione di alcuni telai, che oltre ad essere visti come oggetti artistici carichi di fili, uniti, annodati e talvolta spezzati, simboleggiando la secolare arte della tessitura, di cui Maria Lai nel suo percorso di artista si è fatta portatrice. Seguendo il percorso del filo si passa dai telai alle “tele cucite”, veri capolavori che nell’accostamento cromatico di stoffe e tessuti, evocano alla vista un’intensa armonia, non data dal’uso di pennelli, ma di tele e fili sapientemente uniti tra loro. Le sale successive dell’Andito degli Angiolini offrono tutta una selezione di opere, come le “scritture su lenzuola” e i “libri cuciti” che approfondiscono l’aspetto dell’arte di Maria Lai, dedicato alla tessitura e alla composizione di vere e proprie fiabe visive, come quella dedicata alla città di Firenze, in occasione del ventesimo anniversario dell’alluvione del 1966 intitolata “Il mare ha bisogno di fichi”, una frase usata da Erasmo da Rotterdam e ripresa da Goethe in uno dei suoi versi, che racconta come di fronte alle disgrazie non bisogna chinare la testa, ma seguire la voce del mare e riprendere il largo, nonostante i fallimenti e le difficoltà in cui quotidianamente possiamo imbatterci.

Interviste, montaggio, video e fotografie a cura di © Simone Teschioni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...