La Collezione Cavallini Sgarbi – Tesori d’arte per Ferrara

Presentata ufficialmente la mostra che vede protagonista le opere della “Collezione Cavallini Sgarbi”, oltre 130 capolavori da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati, in programma dal 3 febbraio al 3 giugno 2018, presso il Castello Estense di Ferrara. Un percorso, che permette al visitatore di respirare l’atmosfera ricca di cultura, arte e genio che ha abitato e tutt’ora caratterizza le stanze della casa di Ro Ferrarese, dove la collezione è nata e che grazie alla Fondazione Elisabetta Sgarbi, in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, il Comune di Ferrara e il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Emila-Romagna, si presenta al pubblico con tutti i suoi tesori, come un omaggio alla città e all’arte ferrarese.

 

“Una mostra che ho ardentemente voluto in omaggio a mia madre, mio padre e alla mia città, che in questo momento gode di una forte vivacità culturale. Una mostra che che racconta non solo la storia di una straordinaria impresa culturale, ma anche quella di una famiglia ferrarese, che all’arte ha dedicato tutte le proprie energie“. Così Elisabetta Sgarbi presenta in conferenza stampa l’esposizione allestita presso le sale del Castello Estense, mostrando insieme a tutta la sua emozione, il forte impegno e il messaggio di valorizzazione e promozione culturale, di cui la sua fondazione si fa portatrice.

Una vera e propria “lectio magistralis” quella tenuta invece dal fratello Vittorio Sgarbi, critico e storico dell’arte, sulle opere e gli artisti che abitano la collezione. Una spiegazione curata nei minimi dettagli che accompagnata da aneddoti e curiosità legate alle vicende che hanno portato all’acquisizione delle varie opere, traccia nel descrivere il piacere del collezionismo, un sottile fil rouge che lega fra loro tutti gli elementi esposti, dalla tela di Antonio Cicognara presente nella prima sala, alla scultura di Ulderico Fabbri, intitolata “Maternità- Salvamento” che chiude l’esposizione.

In chiusura di conferenza stampa interviene infine anche il Ministro Dario Franceschini, che ringraziando nuovamente la famiglia Sgarbi, il Comune di Ferrara e il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, per l’impegno e la passione che hanno permesso la nascita di questa mostra, aggiunge: “Ferrara ha subito la più grande spogliazione della storia, quando gli estensi se ne sono andati, portando con loro tutte le opere alla fine del Cinquecento. Ci sono splendidi contenitori come Castello Estense, ma privi dei contenuti che avevano una volta. Tutto ciò che serve, anche con un mostra come questa, per riportare a Ferrara opere prevalentemente ferraresi, come quelle della Collezione Cavallini Sgarbi è sinonimo di una serie di iniziative molto importanti e utili, che tendono a dare valore all’arte ferrarese“.

 

Quadri, sculture, cofanetti intarsiati e arazzi, una varietà artistica che mette in luce autori dal Quattrocento fino alla metà del Novecento, in un allestimento a cura di Pietro di Natale, che lega insieme alla selezione delle oltre 130 opere esposte, la storia della famiglia Cavallini Sgarbi, attraverso ricordi di famiglia, lettere, documenti e foto che testimoniano come la passione per l’arte, opera dopo opera, abbia da sempre accompagnato la storia di Rina, Giuseppe, Elisabetta e Vittorio, e allo stesso tempo abbia permesso la nascita di questa meravigliosa collezione. Un desiderio che inizia a divenire realtà, a concretizzarsi dopo l’acquisto del San Domenico di Niccolò dell’Arca, un’opera in terracotta che si lega alla famiglia Cavallini Sgarbi, non solo materialmente, ma anche spiritualmente poco dopo la morte dello zio Bruno Cavallini. Niccolò dell’Arca, artista per certi versi simbolo della collezione che torna poi attuale il 3 novembre del 2015 con la scoperta e l’acquisizione della scultura in terracotta, raffigurante un’ Aquila ad ali spiegate, avvenimento che si presenta anche qui a seguito di un doloroso lutto che colpisce la famiglia, con la scomparsa della madre di Elisabetta e Vittorio Sgarbi, Rina Cavallini Sgarbi. Pittori di scuola ferrarese e molti altri, da Niccolò Pisano, Boccaccio Boccaccino a Jacopo da Valenza, passando per Bernardino da Tossignano, Lorenzo Lotto, Artemisia Gentileschi, Guido Cagnacci, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, per arrivare  infine, dopo tutta una serie di artisti tra Sei e Settecento a Giovanni Boldini, Filippo de Pisis, Gaetano Previati e agli arazzi di Francesco dal Pozzo. Una mostra ricca di contenuti e di storia, che non solo arricchisce e anima le sale del Castello Estense di Ferrara, ma permette di far vivere al visitatore un’immersione totale nella cultura con opere e artisti che hanno segnato la storia dell’arte ferrarese e italiana.

Testo, fotografie e video a cura di © Simone Teschioni

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