Santa Maria Novella – “La nuova porta di Firenze”, sette progetti per il rilancio

Sette proposte provenienti da soggetti nazionali ed internazionali per adempiere in pieno alle quattro finalità individuate dal Comune di Firenze, “sicurezza”, “museale”, di “formazione” e “civica”, per rilanciare il complesso di Santa Maria Novella, che a seguito del trasferimento della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri è tornato di fatto sotto la disponibilità dell’Amministrazione Comunale. Questo l’oggetto della conferenza tenutasi oggi presso i locali dell’ ex infermeria della Basilica, che ha visto la presentazione di sette progetti maturati grazie alla “Call for ideas” lanciata dall’amministrazione lo scorso anno.

Il primo dei progetti porta la firma Palazzo Spinelli Group e prevede la creazione dell’Istituto Beni Culturali Flores, con l’obiettivo di contribuire attivamente alla tutela del patrimonio culturale, promuovere iniziative finalizzate allo studio e una valorizzazione a tutto tondo dei beni storici e artistici presenti sul territorio. Il progetto prevede nell’ambito della formazione anche l’istituzione di classi dedicate al restauro, indirizzate a tutti gli studenti diplomati, a fianco di corsi di formazione professionale e la creazione di spazi multifunzionali per ospitare start-up innovative in tema sempre di restauro, in grado si sviluppare e brevettare nuove tecnologie conservative e di recupero.
Il secondo progetto è promosso a cura dalla Schweigkofler Comunications srl e lega al suo nome la costruzione di un Visitor Center 2.0 strutturato con più aree di accesso. L’attrazione principe di questo progetto consiste in un allestimento scenografico, inserito all’interno di un percorso a pagamento, della durata di 60 minuti circa, elaborato in continuità con il percorso museale. In questo progetto è previsto anche l’inserimento di spazi commerciali come bar, ristoranti e uno shop interattivo.
Il terzo progetto firmato da Progenia srl e StarHotels S.p.A. prevede la creazione del primo museo tematico e divulgativo fondato sulla storia dell’arte e della scienza. Anima del progetto è quella di creare un legame tra genio artistico e pensiero scientifico, tra sapere e saper fare. Come ampiamente illustrato nelle slides presentate in conferenza stampa, le caratteristiche principali di questa esperienza multimediale, sono la proiezione di immagini ad alta definizione, affiancate da schermi touch screen, pareti e pavimenti interattivi, insieme alla creazione di servizi caffetteria e bookshop.
Quarta proposta è quella dell’Istituto Polimoda, che seppur meno incentrata sulla valorizzazione culturale in chiave pubblica del complesso, proietta lo stabile di Santa Maria Novella dentro un’ottica più funzionale con la creazione di uffici, laboratori di disegno e classi di formazione tecnica per i suoi studenti, insieme alla creazione di spazi di incontro adibiti a conferenze, convegni, installazioni e mostre di altissimo livello. Il tutto affiancato dalla realizzazione di una struttura dormitorio in grado di ospitare circa 100 posti letto, destinata esclusivamente ai propri studenti.
Quinta proposta quella dell’Istituto della Resistenza Italiana che si concretizza nella creazione di una “Casa della cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente a Firenze”, in grado di raccogliere un grandissimo patrimonio documentario con ben 170 fondi archivistici, oltre 6.000 faldoni e 7.000 periodici cessati, 170.000 volumi e 150 riviste correnti, insieme a materiali audio, cimeli, bandiere e altri oggetti storici.
Il sesto progetto è presentato a cura di Maestria srl e si concretizza nella creazione di un polo scientifico culturale tecnologico, suddiviso in differenti “LAB”. La proposta si estende poi nella creazione di un nuovo spazio urbano, un “HUB Internazionale” con funzione e servizi 24 ore su 24, caratterizzato da un grande intervento architettonico. Una struttura di quattro piani esterni e uno interrato, composta di metallo e vetro e da un piano copertura realizzato con un prato attrezzato di 1.100 mq con vista sulla città.
Ultimo progetto è quello di Nana Bianca, che si concretizza di una manifestazione di interesse e disponibilità a partecipare al percorso di sviluppo progettuale e creativo del complesso di Santa Maria Novella.

Attraverso la presentazione di questi progetti, va così delineandosi un futuro ben preciso per gli spazi del Monastero Nuovo, lasciati liberi dall’Arma dei Carabinieri, pronto quindi ad accogliere fiere e congressi, ma anche un notevole ampliamento del percorso museale, grazie ai cinque milioni di euro, stanziati dal “Patto per Firenze”. Un polo in grado di accogliere oltre 3000 persone a sedere, che insieme al Palazzo dei Congressi e alla Fortezza, andrebbe a formare un complesso integrato di grandi spazi che vedono al centro la stazione dell’alta velocità di Santa Maria Novella. Il complesso, definito “La nuova porta di Firenze”, il cui progetto di riqualifica verrà presentato in Giunta Comunale il 26 gennaio per l’approvazione, sarà anche un luogo adibito a spazio civico del Comune per eventi di informazione, sensibilizzazione e ascolto della cittadinanza, nuova sede per la celebrazioni dei matrimoni civili e location di eventi dell’Estate Fiorentina.

Queste le parole del Sindaco Dario Nardella: “Siamo molto contenti di queste proposte perché sono molto concrete e si legano all’anima autentica della nostra città, sviluppando progettualità molto belle che si aprono ai giovani, all’innovazione tecnologica, alla valorizzazione culturale e all’uso civico e pubblico di questo complesso. Quest’anno oltre ai lavori di ampliamento del circuito museale, faremo di fatto anche i lavori per la grande fototeca che diventerà di fatto il più grande museo fotografico di Firenze, raccontato con le più belle fotografie del ‘900 in bianco e nero.
Nello stesso 2018 faremo la gara di concessione e valorizzazione del complesso di Santa Maria Novella. Questa gara si baserà sulle 4 funzioni esposte: prima su tutte la sicurezza con un presidio 24 ore su 24 per dare sicurezza all’intera area della stazione di Santa Maria Novella, che come tutte le grandi stazioni delle città necessita di un’attenzione particolare. La seconda funzione quella museale e culturale. La terza funzione quella civica legata a grandi eventi sia pubblici che privati, che andrà ad integrarsi anche con le attività congressuali e fieristiche di Firenze, prevedendo di fatto anche una collaborazione con Firenze Fiera, oltre alla novità dei matrimoni, sia per i fiorentini che per chiunque altro italiano o straniero vorrà sposarsi qui a Santa Maria Novella, per arrivare infine alla quarta funzione, quella della formazione e della ricerca, aperta ai giovani, aperta alla creatività, all’innovazione e ai nuovi talenti. Il progetto quindi è quello di una nuova porta della città. Un luogo cardine della nostra città da cui passeranno presto anche le due linee tramviarie e dove incontriamo il cuore del movimento dei cittadini e dei visitatori, che crediamo in questo modo, possa arricchirsi notevolmente”.

Testo e fotografie ©Simone Teschioni

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