Capucci Dionisiaco – Disegni per il Teatro

In occasione della 93° edizione di Pitti Immagine Uomo è stata presentata in data 8 gennaio 2018, presso Palazzo Pitti nelle sale dell’Andito degli Angiolini, la mostra “Capucci Dionisiaco”, in programma dal 9 gennaio al 14 febbraio 2018 che vede esposte all’interno del suo percorso ben 72 opere su carta, 70×50 cm, nate dalla mano del maestro dell’alta moda italiana Roberto Capucci.

I costumi realizzati da Roberto Capucci trovano nella reggia medicea la sede naturale per una mostra ad essi dedicata”, così il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt introduce all’esposizione per poi aggiungere: “i punti focali di ogni figura sono soprattutto la testa e i fianchi, dove si concentra il colore, da dove partono sbuffi e girandole, nastri e piume, elmi e carapaci imprevedibili per l’osservatore, ma certo non per l’autore, che nella precisione e nella qualità calligrafica del segno sembra tradurre sulla carta un progetto quasi ingegneristico, comunque già perfettamente sviluppato nella mente e senza ripensamenti”.

Le figure disegnate da Cauppuci, raffiguranti costumi maschili per il teatro, sembrano così appartenere ad una dimensione irreale, come abitata di pura fantasia e sogno. La presenza nella maggior parte delle opere di personaggi raffigurati senza i piedi, non solo trasmette allo spettatore una sensazione di leggerezza, ma dona un’incredibile slancio alle figure, che nelle loro forme appaiono come trasfigurazione del mito di Dionisio, divinità non solo legata al vino, ma anche al teatro, all’arte e alle scenografie musicali.
La mostra promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, dall’Accademia degli Infuocati e dalla Fondazione Edoardo de Filippo, è curata dallo stesso Roberto Capucci, mostrando così senza passaggi intermedi, grazie a questo surreale repertorio di immagini, tutta la genialità che accompagna il talento creativo del maestro italiano in mostra qui a Firenze, città che nel 1951 lo ha visto debuttare con una sfilata organizzata presso la residenza del marchese Giovanni Battista Giorgini.
Citando Korsten Aschengreen Piacenti, circa la mostra ospitata nel 1990 a Palazzo Strozzi intitolata “Roberto Capucci. L’arte della moda: volume colore, metodo”, da spettatori dell’esposizione “Capucci DionisiacoDisegni per il teatro” possiamo a distanza di 18 anni confermare nuovamente l’adagio di Willam Morris che recita: “c’è un’artista in ogni artigiano e un artigiano in ogni artista”.

Testo a cura di ©Simone Teschioni

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