Da Brooklyn al Bargello – La Lunetta Antinori

Dopo oltre un secolo di lontananza dall’Italia, torna in mostra a Firenze fino all’8 Aprile 2018 presso il Museo Nazionale del Bargello, la lunetta Antinori, opera di Giovanni della Robbia, raffigurante la resurrezione di Cristo e commissionata intorno al 1520 da Niccolò di Tommaso Antinori. L’opera di importanti dimensioni, 174,6 cm x 364,5cm x 33cm, è considerata una delle opere più monumentali dell’intera produzione robbiana. Destinata in origine ad abbellire le sale di Villa le Rose, prestigiosa abitazione appena fuori la città di Firenze dove i marchesi Antinori avevano residenza e dove già ai tempi si produceva il vino, la lunetta di proprietà attuale del Brooklyn Museum of Art di New York, torna nella sua città natale a 500 anni di distanza, grazie al restauro della stessa ad opera della famiglia Antinori, continuando così nel tempo quel senso di mecenatismo che ha portato alla realizzazione di questo grande capolavoro.

“Per la nostra famiglia è una grande soddisfazione aver contribuito a riportare a Firenze la lunetta Antinori. La chiamata da parte del Brooklyn Museum è stata per noi di grande stupore, specie dopo aver perso nel tempo le tracce dell’opera. Abbiamo ritenuto eticamente corretto, seppur l’opera non più di nostra proprietà, di contribuire al restauro e far rinascere qui, nella sua città, con questa mostra, la sua eterna bellezza”. Così è intervenuta Alessia Antinori, in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione, mostrandosi veramente entusiasta del lavoro di recupero e del restauro eseguito sull’opera.

La lunetta Antinori raffigura l’immagine di Cristo risorto, con affianco il committente Niccolò di Tommaso Antinori, in ginocchio alla sua destra. L’immagine è poi arricchita dalle figure dei soldati del Santo Sepolcro, rappresentati secondo iconografia tradizionale, il tutto arricchito poi da una fastosa cornice di frutta e fiori, popolata da piccoli animali. L’opera accompagnata in mostra dal ritratto di Aron Augustus Healy, personaggio illustre della Brooklyn di fine Ottocento, dipinto da John Singer Sargent. Il ritratto di quest’uomo, che acquistò la robbiana dalla famiglia Antinori, esposto poco prima della lunetta, vuol simboleggiare così il continuo che l’opera ha vissuto nel tempo, un passaggio oltreoceano avvenuto nel 1898, per poi essere infine donata al Brooklyn Museum di New York, dove tutt’ora è custodita.

Testo e foto a cura di ©Simone Teschioni

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