James Ivory – Fiorino d’oro 2017

Presso la Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio è stata consegnata in data odierna l’onorificenza del Fiorino d’oro al regista statunitense James Ivory, in occasione dei 30 anni dall’uscita del film “Camera con vista”, noto anche con il nome di “A room with a view”, vincitore nel 1986 di tre premi Oscar e due David di Donatello. La cerimonia avvenuta alla presenza della stampa e delle autorità, ha visto Ivory venire premiato con la massima onorificenza cittadina da parte del Sindaco Dario Nardella, che dopo la consegna del riconoscimento  ha così commentato l’evento: “Oggi celebriamo la grandezza artistica di un uomo che con i suoi lavori ha dato un grandissimo apporto alla cinematografia moderna, mostrando nel  film Camera con vista, il suo grande legame con Firenze. Un meraviglioso affresco sulla città, sulla magia di Firenze, ma anche un atto di amore che non si è mai affievolito e che con la consegna del fiorino d’oro, rivive attraverso tutta la cittadinanza, in questo nuovo abbraccio nei confronti del Maestro. Potremo dire che Camera con vista è un inno a Firenze e oggi siamo qui per ringraziarlo”.
Avvicinandoci a James Ivory, dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa in apertura di cerimonia, in cui il regista ha trovato anche il modo di rallegrarsi con Kazuo Ishiguoro, per l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura, ricordando la sua collaborazione con lo scrittore nel film tratto dall’omonimo romanzo, “Quel che resta del giorno”,  siamo riusciti per i lettori di “LeVentoNews.com” a rivolgere due domande al Maestro circa il suo profondo amore, che lo lega da più di trent’anni a questa città.

How you can describe your love for Florence?
Well, I think I describe at the best in my film, in the way I made the movie. I think my love for this city is evident in every scene we took. Many moments of love.

What’s you favorite thing about Florence? Is it a monument, is a sculpture? Is it a building?
My favorite thing? I think it would be the beautiful little building in Santa Croce. The “Cortile” of the church it’s my favorite place, is a great architecture design, a really fine renascence building.

Just this?
Another place I like so much is San Miniato. I visited there, I gone through, I walked around, I studied it on school and it’s made a big impression on me, like I see from my window, from my room with a view. As crazy I was, the first time I came to Florence I go as first thing to see San Miniato.

So you totally fall in love with this city?
A slowly love that happens and grows every time I came here.

Testo, intervista e foto a cura di ©Simone Teschioni

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