OMAGGIO AL GRANDUCA – Memorie dei piatti d’argento

Presentata oggi presso la Cappella Palatina all’interno del cortile di Palazzo di Pitti, la conferenza stampa della mostra “Omaggio al Granduca – Memorie dei piatti d’argento per la festa di San Giovanni”, che sarà ufficialmente inaugurata il 24 giugno 2017. L’esposizione ha lo scopo di portare a conoscenza dello spettatore l’importanza e la bellezza di quello, che a partire dal 1680, era il dono che la famiglia Pallavicini era solita offrire ogni anno alla famiglia Medici per il giorno di San Giovanni, in segno di riconoscenza e benevolenza.
La storia di questa “splendida catena”, come definita dal direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt, nasce grazie al Cardinale Lazzaro Pallavicini che in segno di ringraziamento verso Cosimo III de’Medici, per la benedizione concessa al matrimonio tra sua nipote Maria Camilla e Giovan Battista Rospigliosi, volle regalare al Granduca fiorentino un piatto d’argento dal peso di 15 libbre per un valore di 300 scudi romani, lavorato con cura e perfezione di esecuzione sui disegni dei più significativi artisti romani dell’epoca. Per la bellezza di cinquantotto anni, questa annuale consegna del piatto d’argento ha accompagnato la storia di queste due importanti famiglie, creando attraverso la collezione di questi pregiati bacili d’argento un vero e proprio tesoro alla corte di Firenze. Molte sono state le vicissitudini che nel tempo hanno portato alla perdita e allo smarrimento dei vari piatti d’argento, nonostante il patto di famiglia stipulato tra Anna Maria Luisa de’Medici, Elettrice Palatina e il nuovo Granduca di Toscana Francesco Stefano Lorena. Se questa memoria è giunta fino ai giorni nostri è principalmente grazie al marchese Carlo Ginori e alla Manifattura Ginori di Doccia, che attraverso delle forme in gesso realizzate dagli originali, ha dato la possibilità ai fiorentini e non solo, di assistere alla magnificenza di queste opere di rara bellezza.

Dopo il successo dell’anno scorso con le esposizioni dedicate ai reliquiari e ai lapislazzuli, questa intitolata Omaggio al Granduca è un’altra mostra che mette aspetti poco conosciuti, ma importantissimi della collezione medicea, a fuoco e al centro dell’offerta culturale rivolta ai visitatori fiorentini. Anche in questo percorso abbiamo riscontrato molti risultati scientifici che ci hanno permesso di sapere ancora di più sulla storia di questa ricorrenza. La mostra nel corso della sua apertura, si prefigge lo scopo di voler coinvolgere più pubblico possibile, dai bambini agli anziani, perche la specificità di questi piatti di San Giovanni dati al Granduca a partire dal 1680, fino alla fine della dinastia medicea, mettono in luce con le loro rappresentazioni, alcuni dei momenti cruciali della storia della famiglia Medici, celebrandone l’importanza e consacrandola nel tempo”, così ai microfoni della stampa presente interviene il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt, per poi cedere la parola a Maria Sframeli, curatrice della mostra: “Una mostra che è nata dopo una lunga ricerca, impostata per far emergere questa collezione in tutta la sua importanza e magnificenza. Una collezione che è il riflesso, attraverso i calchi opera della Ginori, di una serie di oreficerie di trionfi barocchi tra il 600 e 700. La specificità di questi calchi non è solo il mantenimento del ricordo, ma la riscoperta di un tesoro all’interno della collezione medicea”.

La mostra, in programma fino al 24 settembre presso il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti è stata curata da Rita Balleri e Maria Sframeli, circa l’allestimento e la direzione dei lavori, Mauro Linari ha abilmente saputo rendere omaggio alla bellezza e al valore dei calchi, conferendo alle sale il giusto equilibrio non solo nell’accostamento dei disegni preparatori a fianco delle riproduzioni volute dal marchese Ginori, ma anche nella scelta del colore predominante, ovvero il rosso, che mette in risalto il bianco dei calchi. D’impatto e suggestivo è l’allestimento dell’ultima sala in cui i piatti, realizzati nel 1999 attraverso la tecnica dell’elettrofumatura, sono esposti secondo un preciso ordine scenografico, consentendo al visitatore di immaginare quale potesse essere a colpo d’occhio, la ricchezza del dono ricevuto ogni anno dal Granduca per le celebrazioni di San Giovanni.

Testo e foto a cura di ©Simone Teschioni

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