Glenn Brown – “Piaceri Sconosciuti”

Presentata oggi presso il Museo Stefano Bardini la mostra “Piaceri Sconosciuti” ad opera dell’artista Britannico Glenn Brown che vede la bellezza di 36 opere tra dipinti ad olio, inchiostri e bronzi, esposti a fianco dei capolavori della collezione del Museo per un accurato e attento percorso espositivo, curato da Sergio Risaliti e Antonella Nesi.

“Una mostra che è come una seconda esperienza per il Museo Bardini, nell’ospitare opere d’arte contemporanea, dopo la precedente esposizione  delle opere di John Currin dello scorso anno. Molte sono le condizioni che ci permettono di approfondire il discorso sull’ospitalità verso questi artisti contemporanei, ma ce ne è una che mi preme sottolineare, ovvero il “genius loci”. La capacità di questo luogo, di questa città, di questo territorio di ispirare e suscitare attenzione per la bellezza. Capacità che non è rivolta solo verso gli artisti e il loro lavoro, ma che si rispecchia anche nel tessuto della città attraverso i suoi cittadini”, queste le parole del Vice Sindaco Cristina Giachi, che nel concludere il suo intervento, ringrazia circa l’allestimento l’associazione Mus.E e la Galleria Gagosian, galleristi di riferimento di Glenn Brown nonché partner di grandissimo livello per la proposta e la selezione di opere offerte in questa mostra.

Le opere esposte permettono allo spettatore di confrontarsi con una nuova avanguardia che facendo propria la classicità delle forme e delle espressioni artistiche, modifica la tradizione, offrendo così un connubio tra diversi periodi storici e diverse correnti artistiche. Glenn Brown in questa sua personale, offre un esempio di come il guardare al passato senza un’eccessiva nostalgia, permetta all’artista contemporaneo di inventare nuove espressioni e nuove forme di linguaggio che bene si legano alla tradizione classica senza stravolgerla in eccesso.
Magnetiche e affascinati sono le statuette in bronzo e vernice ad olio, “veri e propri elementi di antiquariato reinventati ad arte” come definiti dallo stesso Sergio Risaliti. Un elegante esplosione di colori che attraverso le mani dell’artista esalta le figure persistenti, conferendo armonia e un tocco di piacevole eleganza agli occhi dello spettatore.

 

It’s a wonderful opportunity to show my work in a fantastic environment. A lot of the painting are made espcificly for this exhibition, when I realize what it’s going to have it, I realize that I have to be concentrated on Italian art, and make things that hopefully shine in this city. My work is based on other artist works, and on many different aspect of art history, so this is the perfect environment for you, to be nicely confused in the way we looking at contemporary work of art or work made in the fifteen century, hopefully we’re not quiet be sure all the time”, così interviene Glenn Brown sottolineando appunto quanto la sua volontà sia quella di creare una piacevole confusione nello spettatore nella visione delle opera esposte, studiate appositamente per questa esposizione, al punto da chiedersi quali di queste appartengano all’arte contemporanea e quali al quindicesimo secolo.

La mostra “Piaceri Sconosciuti” sarà in programma presso il Museo Stefano Bardini di Firenze fino al 23 ottobre, con orari di apertura al pubblico il lunedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 11.00 alle 17.00.

Testo e foto a cura di ©Simone Teschioni

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