GUCCI: “La primavera di Boboli”

Presentato oggi nella “Sala dei Gigli” in Palazzo Vecchio il progetto di restauro che porterà l’azienda fiorentina Gucci, marchio di alta moda famoso in tutto il mondo, ad investire un totale di 2.000.000 di euro a favore della ristrutturazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio botanico del Giardino di Boboli. Un incontro che ha visto la partecipazione di Marco Bizarri, Presidente e Ceo di Gucci, insieme al direttore degli Uffizi, Eike Schmidt e al Sindaco Dario Nardella che introduce così alla presentazione della collaborazione di questo progetto culturale tra Gallerie degli Uffizi e il Marchio fiorentino: “Siamo qui in questa sala ai piedi della scultura di Donatello, Giuditta e Oloferne… ecco GUCCI è un po’ come la Giuditta che va contro corrente, che riesce a vincere gli stereotipi. Gucci è un po’ come Firenze, città controcorrente e per questo mai banale, sempre capace di indicare modelli, stili e progetti nuovi in grado di stupire il mondo”.

Interviene poi Marco Bizzarri commentando: “Il nostro Marchio è da sempre impegnato sul territorio fiorentino a favore del sostegno di attività culturali, dalla destinazione del 50% dei biglietti del Museo Gucci, al progetto di valorizzazione dei 10 arazzi cinquecenteschi esposti nella “Sala de Duecento. Una cooperazione che ha in questo caso individuato nel Giardino di Boboli, la volontà di far diventare questa Versailles italiana, una realtà ancora più importante. Per Gucci e per Alessandro Michele in particolare, Firenze rimane un punto inequivocabile di riferimento. Sulla base di questa iniziativa del restauro, si è deciso con Alessandro di scegliere la città come sede della prossima sfilata, per il prossimo Show Cruise di Maggio, che si terrà presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Ritornare a Firenze dopo New York e Londra, cominciando così a riallacciare un collegamento con le nostre origini, è per noi un importante motivo di orgoglio”.

Assente il ministro Dario Franceschini, prende la parola il Direttore degli Uffizi, Eike Schmidt leggendo alcune parole inviate appositamente per l’occasione dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo in persona. Poi in riferimento alla collaborazione aggiunge: “Negli ultimi trenta, quarant’anni Boboli ha enormemente sofferto, invece che potare gli alberi, sono stati potati i bilanci e il numero del personale. Con questo grande investimento di Gucci andiamo finalmente a capovolgere la situazione. Un patrimonio botanico unico al mondo, una collezione unica e storica dei vari agrumi che sono arrivati a Firenze da tutto il mondo, permettendone uno studio accurato, tanto da crearne di nuovi”.

Durante l’intervento di Schmidt, viene regalato dallo stesso Direttore a Marco Bizzarri, in segno di ringraziamento per l’intervento a tutela della varietà botanica del Giardino di Bololi, un frutto generato dall’incrocio tra limone e arancio, inventato a Firenze al tempo della famiglia de’Medici, chiamato la “Bizzarria”. Strano nome che crea però una piacevole assonanza in relazione al cognome del Presidente e Ceo di Gucci.

Il progetto viene poi illustrato nei dettagli dal funzionario biologo del giardino, la Dott.sa Bianca Maria Landi, attraverso una mappa raffigurante Boboli nella totalità delle sue aree. Un recupero strategico, una conservazione mirata progettata attraverso 15 interventi totali partendo dalla zone meno accessibili, restituendo così bellezza e dignità alle varie matrici più peculiari del giardino. L’intero progetto di restauro finanziato da Gucci, avrà come detto in precedenza, una durata triennale. Il finanziamento dei lavori avverrà attraverso un erogazione liberale di 2.000.000 di euro, incrementato poi dall’affitto della Galleria Palatina, dove si terrà la sfilata Cruise del 29 Maggio, per una cifra di 200.000 euro, importo che andrà direttamente a incrementare il fondo stabilito per il restauro. Un esempio chiaro e lieto di come il privato non sostituendo, ma affiancando il pubblico, si pone al livello dei cittadini per interventi a favore dell’intera comunità. A fine conferenza, seguita dalle domande dei giornalisti presenti in sala, non è mancata l’occasione per mostrare a Marco Bizzarri la “Sala del Mappamondo”, illustrando il Sindaco stesso insieme a Schmidt, le curiosità e i particolari presenti all’interno delle varie carte geografiche esposte.

Testo e foto a cura di © Simone Teschioni

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