Firenze G7 della Cultura – Riccardo Muti dirige l’Orchestra Maggio Musicale Fiorentino

L’evento conclusivo della prima giornata legata al G7 della Cultura di Firenze vede come protagonista il “Salone dei Cinquecento” di Palazzo Vecchio, con il concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta dal maestro Riccardo Muti. Alla presenza del Presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, il Sindaco di Firenze Dario Nardella apre l’evento facendo gli onori di casa: “Oggi a Firenze abbiamo scritto un’importante pezzo di storia. Ringrazio il pubblico presente, i Ministri delle varie delegazioni dei Paesi giunti fin qui e l’Orchestra del Maggio. Oggi abbiamo mostrato al mondo intero che la cultura non è un bene secondario, non è un qualcosa di opzionale”.

In  una cornice sublime, abbracciati dagli affreschi del Vasari, tra gli applausi del pubblico presente, arriva il maestro Muti. Il suo discorso rivolgendosi ai Ministri in lingua inglese è tanto preciso, quanto carico di solennità: “Perché il Guillaume Tell, perché Brahms? Il Guillaume Tell di Rossini perché ispira fratellanza. La prima volta per intero fu diretto qui da me a Firenze, per una durata totale di 6 ore”. Continua poi dicendo: “La musica è come la voce di un popolo. Noi musicisti abbiamo sempre messo fiori dentro i cannoni. La musica è un linguaggio universale. Non a caso le dittature la prima cosa che fanno quando salgono al potere è chiudere bocca al popolo e alle persone che si occupano di cultura”. Tornando poi sui musicisti, rivolgendosi alle delegazioni dei Paesi del G7, dice: “Spontini a Berlino, Mercadante a Madrid, Cherubini a Parigi, Salieri a Vienna. Questi compositori italiani hanno avuto una grande influenza sulla musica in Europa. Possiamo dire che sono come stati il primo segno di un’Europa unita culturalmente, fino a voi oggi che siete qui a Firenze”; “il perché ho scelto Brahms, invece è che questo musicista era molto legato alla figura di Cherubini, nativo di Firenze. Brahms nel suo studio aveva tre immagini, quella di Bach, quella di Beethoven e quella di Cherubini. Mi sono da sempre impegnato per riportare qui a Firenze le spoglie del compositore, che attualmente riposa a Parigi, senza arrivare per ora a nessun risultato. Sulla scia dell’amore e della stima che Brahms provava per Cherubini possiamo iniziare il concerto”.

In ordine di esecuzione a cura dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, sono state suonate “l’Overture del Guillaume Tell” di Gioacchino Rossini e la “Sinfonia n.2 in re maggiore op.73” di Johannes Brahms.

Testo e foto a cura di ©Simone Teschioni

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