Firenze G7 della Cultura – Conferenza Stampa di Palazzo Pitti

In diretta dalla conferenza stampa del G7 della Cultura di Firenze, “LeVentoNews.com”, ha raccolto le testimonianze e gli interventi dei Ministri che dai vari Paesi sono giunti stamani presso Palazzo Pitti, per riunirsi all’interno della “Sala Bianca” e discutere insieme al Commissario UE della Cultura e al Segretario Generale dell’UNESCO dei temi relativi alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale mondiale. Un’ idea forte di collaborazione per portare avanti, attraverso il dialogo, la cooperazione tra gli Stati a favore di una sempre più forte integrazione di identità e di storie, che appartengono al mondo intero.

“Nel nostro dibattito di oggi abbiamo registrato molte affinità. Ci ha fatto piacere affrontare questi temi urgenti sulla cultura qui a Firenze, città oggetto nella sua storia di rinascita della bellezza artistica, ma anche vittima di violenza terroristica e di calamità naturali che hanno segnato la sua storia”. Apre così la conferenza con queste parole il Ministro Dario Franceschini. L’importanza della cultura come oggetto di sostenibilità e dialogo tra i popoli, un ideale comune concretizzato nella firma della “Dichiarazione di Firenze”, simbolo di impegno concreto nella diffusione della conoscenza, come strumento e antidoto migliore contro ogni forma di violenza e barbarie.
Intervenendo in ordine i Ministri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, confermano la linea di Franceschini nell’impegno assunto oggi nella città culla del Rinascimento, di una cooperazione a livello mondiale, a favore della promozione e della diffusione della cultura come strumento di unione e abbattimento di ogni barriera politica. Una missione accompagnata dalla conferma dell’istituzione di una componente culturale di appoggio agli organi delle Nazioni Unite nelle missioni di pace. Un’istituzione approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, attraverso la risoluzione italo/francese n.2347/2017.
Vogliamo assicurarci promuovendo la diversità culturale, che questa possa essere integrata ad opera anche di strumenti tecnologici. Senza diversità non c’è scelta, e senza scelta, non c’è sviluppo culturale” riferisce il Ministro Canadese, Mélanie Joly.
A seguito dell’intervento del Ministro francese, Audrey Azoulay, che sottolinea nuovamente l’importanza dell’istituzione di un organismo che possa affiancare nelle missioni di pace, i “Caschi Blu” dell’ONU, prende la parola il Ministro tedesco, Maria Böhmer : “In questa premiere ben riuscita, l’argomento che ci è stato a cuore, è stato il parlare della tutela contro la distruzione programmata delle opere, per poi essere vendute separatamente, ottenendo così soldi illeciti come fa l’Isis. La distruzione mirata come finanziamento di queste organizzazioni va fermata. Anche la Germania ha aderito alla risoluzione n.2347/2017 promossa da Italia e Francia. Ci siamo posti una sfida in questo G7. Dare vita a tutti i progetti, ordinarli, e attraverso un’armonizzazione delle procedure, realizzare una tutela effettiva globale di questi patrimoni dell’umanità”.
Il Commissario del Giappone, Ryohei Miyata, spiega poi come gli stessi giochi olimpici del 2020 che verranno ospitati dal suo paese, potranno essere un’ulteriore occasione di promozione della cultura a livello di integrazione fra i popoli. Anche i rappresentanti di UK e Usa, Karen Bradley e Bruce Wharton, nel sottolineare l’impegno preso, pongono l’attenzione sull’universalità delle opere d’arte come patrimonio non dei singoli luoghi che le ospitano, ma dell’intera umanità e per questo necessario oggetto di una tutela mirata e approfondita, contro le calamità e disastri  causati dalla natura e dalla mano dell’uomo.

La conferenza si conclude con l’intervento del Commissario UE della Cultura, Tibor Navracsis e del Segretario Generale dell’UNESCO Irina Bokova. I Ministri, dopo la foto di rito, percorreranno il Corridoio Vasariano per arrivare poi nel Salone dei Cinquecento, dove seguirà, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Genitloni, il concerto del maestro Riccardo Muti alla direzione dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Testo e foto a cura di ©Simone Teschioni

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