Firenze G7 della Cultura – “Chimera Relocated” vincere il mostro

In occasione del primo G7 della Cultura che si svolgerà a Firenze il 30 e 31 Marzo, è stata esposta in Palazzo Vecchio presso la Sala Leone X, la Chimera di Arezzo. L’opera ricollocata nella sua primaria destinazione, voluta da Cosimo I de’Medici, su suggerimento del Vasari a seguito del suo ritrovamento nel 1553, è affiancata dall’esposizione del busto di Cosimo I, insieme ai disegni della Chimera ad opera di Baccio Bandinelli. La scultura in bronzo conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, torna così a ruggire e ad impressionare in Palazzo Vecchio dopo oltre 30 anni di assenza, per essere nuovamente sotto gli occhi dei visitatori sia fiorentini che internazionali.
Come detto dallo stesso Sindaco di Firenze Dario Nardella, un’iniziativa che mette al centro la possibilità di creare quell’atmosfera legata al “genius loci” e ad una narrazione della vita del bene culturale, dal momento in cui viene creato, a quello successivo della riscoperta, per arrivare infine ai giorni nostri.

 “Un progetto di educazione alla cultura che ci ha permesso di accostare così a fianco dell’opera il busto di Cosimo I, grazie alla disponibilità del direttore degli Uffizi, Schmidt. Un lavoro volto a sottolineare l’importanza del recupero e della valorizzazione dei beni culturali, riportando così alla luce il patrimonio del passato. Un messaggio che nasce a Firenze proprio in queste stanze e che in questa occasione vuole essere la chiave di lettura di questa serie di incontri ed eventi che accompagneranno in questo G7 della Cultura,  la città per tutto il mese di Aprile”.

Come ricordano le cronache del tempo, firmate Benvenuto Cellini e Giorgio Vasari l’opera fu ritrovata ad Arezzo nel 1553 e “ha voluto il fato che la si sia trovata nel tempo del Duca Cosimo il quale è oggi domatore di tutte le chimere”. La scultura fin dal suo ritrovamento fu oggetto approfondito di studio, che portò a un suo restauro con la ricostruzione della coda a forma di serpente, completando così la bestia mitologica, simbolo del male, domata dal cavaliere Bellerofonte.

Ai possessori del biglietto d’ingresso al Museo Archeologico sarà consentito l’accesso al Museo di Palazzo Vecchio col biglietto ridotto per tutta la durata dell’esposizione della Chimera.

Testo e foto a cura di ©Simone Teschioni

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