Storie di Città – “Un Pernod… s’il vous plaît”

Chiunque abbia letto il libro di Joseph Roth “La leggenda del santo bevitore” potrebbe essersi immaginato e fatto la seguente domanda: che cosa è un Pernod?
“Die Legende vom heiligem Trinker” scritto nel 1939, anno di morte dello stesso scrittore, narra la storia di un clochard tale Andreas Kartak a cui vengono donati 200 franchi con la promessa di restituirli su suggerimento dello stesso benefattore, ad una piccola chiesa devota a Santa Teresa di Lisieux.
Cambiate così le sorti di Andeas tra donne, amici e peripezie varie, il nostro protagonista non sarà in grado onorare direttamente la promessa fatta, sperperando in bevute quasi tutti i suoi averi, ordinando soprattutto con una certa frequenza il fantomatico Pernod.

Ritornando ai giorni nostri e alla nostra domanda, questa può trovare risposta in un piccolo bar di Parigi. Da questo angolo colorato della città, da cui timidamente si scorge ammiccare la cattedrale di Notre-Dame, é possibile ordinare la famosa bevanda.
Il consiglio è duplice: avere da sublimare tante emozioni ed essere giusto un pò affaticati nel corpo ma non nello spirito a seguito di una giornata fredda, con tanto di buona compagnia a finaco con cui condividere il momento.
Vi verrà portato così un piccolo bicchiere e una palettina metallica ospitante due zollette di zucchero riposte sopra di questo quasi a ponte. Il barman provvedendo a versare il liquido verde nel bicchiere, facendo attenzione nell’ubriacare letteralmente i cubetti bianchi, successivamente darà loro fuoco e una volta che il dolce ingrediente si sarà sciolto tuffandosi e mescolandosi a pieno con il Pernod dentro il bicchiere, sotto consiglio del barman, sarà possibile allungare il drink con dell’acqua e del giacchio serviti a parte in due piccole boccette. Se bevuto “one shot” si corre seriamente il rischio di fare beati sogni, crollando sepppur inebriati dall’esperienza, sul tavolino al quale ci eravamno precedentemente accomodati.
Insieme al calore di fiaccole rosse e alla vista della vecchia cattedrale amica, con un buon e modesto sigaro l’esperienza è garantita.

“D’un tratto trovò che possedere cinquanta franchi era ridicolo per un uomo del suo valore, e soprattutto sentì impellente la necessità, anche solo per chiarire con se stesso il valore della propria persona, di riflettere su di sè in pace davanti a un bicchiere di pernod…”

© Le Vento News
©Foto: Duccio Fiorini

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